Documento legale

Trasparenza AI

Regolamento (UE) 2024/1689 — Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026

Licitatio usa l'intelligenza artificiale per analizzare bandi, estrarre requisiti e redigere bozze di offerta. Questa pagina descrive come lo fa, quali obblighi del Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”) ci riguardano e cosa abbiamo messo in campo per rispettarli. È scritta per essere letta da chi valuta il fornitore, non solo dal suo ufficio legale.

1. Il nostro ruolo ai sensi del Regolamento

Licitatio è fornitore (art. 3, n. 3) di un sistema di IA immesso sul mercato a proprio nome, e allo stesso tempo deployer di modelli per finalità generali forniti da terzi. I due ruoli comportano obblighi distinti: entrambi sono considerati in questa pagina.

2. Classificazione del rischio

Licitatio non è un sistema ad alto rischio. L'Allegato III elenca in modo tassativo gli otto ambiti ad alto rischio — biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione e gestione dei lavoratori, servizi essenziali e merito creditizio, attività di contrasto, migrazione e frontiere, giustizia e processi democratici. La preparazione di un'offerta da parte di un operatore economico privato non rientra in nessuno di essi.

La distinzione è sostanziale, non formale: Licitatio assiste chi partecipa alla gara. Non valuta le offerte per conto della stazione appaltante, non seleziona l'aggiudicatario e non produce atti di una pubblica amministrazione. Un software che facesse quest'ultima cosa andrebbe classificato diversamente.

Licitatio rientra quindi nella categoria a rischio limitato, soggetta agli obblighi di trasparenza dell'art. 50, applicabili dal 2 agosto 2026.

3. Sai sempre quando stai parlando con un'AI — art. 50(1) e 50(5)

L'assistente conversazionale della piattaforma dichiara la propria natura artificiale in modo permanente, in testa alla conversazione, prima di qualsiasi scambio — non in una nota a piè di pagina né in una schermata di benvenuto che scorre via. L'avviso resta visibile anche quando una conversazione viene ripresa in un secondo momento o da un altro utente del workspace.

4. I contenuti generati sono riconoscibili — art. 50(2)

A schermo, ogni sezione porta la propria origine: AI se il testo è quello generato, AI · modificata se una persona lo ha riscritto sopra, nessuna etichetta se è stato scritto a mano. Tre stati e non due, perché una bozza revisionata non è né l'una né l'altra cosa.

Nel file, la marcatura viaggia col documento. Ogni PDF e ogni DOCX che esce dalla piattaforma porta la marcatura in formato leggibile dalla macchina richiesta dall'art. 50(2): nei PDF attraverso i campi Keywords e Subject del documento, nei DOCX attraverso le proprietà OOXML standard (docProps/core.xml) e un manifesto completo in docProps/custom.xml con l'origine di ciascuna sezione, i modelli impiegati e le versioni di prompt. Il token AI-GENERATED rende il file individuabile con una ricerca esatta, senza dover interpretare nulla.

Un documento le cui sezioni sono state tutte scritte a mano non porta quel token ma il suo complemento, NOT-AI-GENERATED: dichiarare l'assenza fa parte dell'essere leggibili, altrimenti «nessuna marcatura» varrebbe insieme «scritto da una persona» e «marcatura non applicata».

La marcatura è applicata nel punto in cui il file viene scritto, non in ciascuna delle rotte di esportazione. È una scelta di architettura con una conseguenza pratica: una funzione di export aggiunta domani nasce marcata, senza che nessuno debba ricordarsene.

5. Data lineage: ogni decisione è ricostruibile

Tracciabilità e auditabilità non sono un'aggiunta tardiva per la conformità: sono nello schema del database da prima che servissero a questo.

  • Tracciamento fonte-per-risposta. Ogni generazione registra le fonti di retrieval effettivamente usate, non quelle disponibili. Un'affermazione senza fonte riconducibile viene marcata come non verificata anziché presentata come certa.
  • Versioning di modello e prompt. Per ogni chiamata produttiva restano il modello risolto, l'identificativo, la versione e l'hash del prompt, più l'hash di input e output. Provenienza ricostruibile e generazione ripetibile.
  • Log immutabile. Gli eventi di audit sono append-only per costruzione: un trigger a livello di database rifiuta UPDATE e DELETE anche quando la richiesta arriva dal backend con privilegi di servizio. Un log che l'applicazione può riscrivere non è un log.

È il materiale che una due-diligence normativa chiede: non la dichiarazione che i controlli esistono, ma la possibilità di interrogarli.

6. La decisione resta umana

Licitatio non invia nulla per conto tuo. Non firma, non deposita, non partecipa. Ogni documento generato è una bozza che passa dalla revisione e dalla firma di una persona prima di arrivare alla stazione appaltante: la responsabilità editoriale del contenuto è, e resta, dell'operatore economico.

Sul piano tecnico questo si traduce in tre scelte concrete: nessun invio automatico verso l'esterno, un interruttore di blocco per workspace azionabile manualmente dall'amministratore di piattaforma, e un tetto giornaliero di spesa che congela l'elaborazione se un processo automatico va in avaria.

7. I tuoi documenti non addestrano nessun modello

I prompt trasportano capitolati, visure, certificazioni e strategie d'offerta. Per questo Licitatio usa esclusivamente endpoint coperti da DPA con esclusione contrattuale dell'addestramento: API dirette Anthropic e OpenAI, oppure Amazon Bedrock e Azure OpenAI in configurazione GDPR.

Sono esclusi per scelta architetturale, e non solo per policy, i pool gratuiti (OpenRouter free tier, Gemini free) e ogni altro endpoint le cui condizioni consentano l'uso dei dati per addestramento. Non esiste un percorso di ripiego che vi porti: il layer di astrazione dei modelli non li contempla.

Non tutto ciò che sta in un allegato viene trasmesso. Il testo delle pagine che sono un documento di identità — carta d'identità, passaporto, patente, allegati alle dichiarazioni sostitutive per obbligo di legge — viene riconosciuto e scartato primadell'indicizzazione, quindi non raggiunge né l'indice né il contesto inviato ai modelli. Dettaglio nella Privacy Policy, punto 4.1.

8. Quali modelli usiamo

  • Anthropic Claude (Sonnet e Haiku) — analisi documentale, estrazione requisiti, redazione assistita, assistente conversazionale.
  • OpenAI GPT — fallback a pagamento quando il fornitore primario non è disponibile, ed embedding per la ricerca semantica.
  • Amazon Bedrock / Azure OpenAI in modalità GDPR — disponibili come backend alternativi per clienti con requisiti di residenza dei dati.
  • Docling — riconoscimento ottico e strutturazione dei PDF, eseguito sulla nostra infrastruttura.

L'elenco cambia quando cambiano i modelli. La versione aggiornata è quella pubblicata qui; i clienti con contratto enterprise ricevono notifica delle sostituzioni. L'elenco completo dei fornitori che trattano dati per nostro conto, con finalità e collocazione, è nella pagina Sub-responsabili.

9. Ogni affermazione ha una fonte

Un valore estratto da un documento di gara viene mostrato con il rimando al punto del documento da cui proviene. Quando il modello propone un dato che non è stato possibile ricondurre a una citazione verificabile, quel dato è marcato come non verificato anziché essere presentato come certo: lo stato di verifica ha tre valori, non due, proprio per non far coincidere “non controllato” con “corretto”.

I riferimenti normativi generati sono soggetti a controllo automatico: una clausola citata dal modello ma non riscontrata nel testo di legge o nel documento di gara viene segnalata, non pubblicata in silenzio.

10. Alfabetizzazione in materia di IA — art. 4

L'art. 4 chiede ai fornitori e ai deployer di garantire un livello sufficiente di competenza sull'IA al personale che se ne occupa. L'adempimento è un documento interno, mantenuto insieme al codice e aggiornato quando cambia un modello, un prompt di sistema o una superficie in cui l'AI produce testo destinato a uscire dalla piattaforma. Contiene la mappa di dove c'è AI nel prodotto, l'elenco dei modi in cui sbaglia — costruito su difetti realmente osservati, non su rischi teorici — e i controlli che restano in capo all'operatore. Questa pagina ne è la parte pubblica.

11. Cosa Licitatio non fa

Alcune pratiche sono vietate dall'art. 5 e altre fanno scattare obblighi ulteriori. Nessuna di esse è presente nella piattaforma:

  • nessun trattamento di dati biometrici, né identificazione né categorizzazione;
  • nessun riconoscimento delle emozioni, in nessun contesto, tanto meno lavorativo;
  • nessun punteggio sociale su persone fisiche — le analisi di posizionamento riguardano imprese concorrenti a partire da dati di aggiudicazione pubblici;
  • nessuna generazione di immagini, audio o video, quindi nessun deepfake;
  • nessuna tecnica subliminale o manipolativa, nessuno sfruttamento di vulnerabilità.

12. Reclami e contatti

Per segnalazioni sull'uso dell'IA nella piattaforma, richieste di chiarimento sui contenuti generati o esercizio dei diritti previsti dal Regolamento, scrivi a info@licitatio.ai. Rispondiamo entro 30 giorni.

Il trattamento dei dati personali è descritto nella Privacy Policy; i limiti d'uso e di responsabilità sui contenuti generati sono all'art. 5 dei Termini di Servizio.